|
IL
MONDO VIZIONARE DI
PITTORE REON
Nelle
stesse sale del Palazzo "Karolinum" ha allestito una
personale un artista di origine ceco ma che vive e
opera "nell´ambiente atmosferico della natura, nel
me ampiezza immensa di boschi" nel suo castello naseosto
in Brittagna (Francia).
I suoi quadri nascono ispirati dal suo paese, dal
suo mondo che chiama Argondia. Un termine che, probabilmente,
noi pensiamo, abbia dei riferimenti al mitico Argos
(che tutto vede) principe argivo che secondo la leggenda
aveva cento sempre aperi per metá. Ipotesi
altrettanto valida, la fusione, conscia o inconscia,
di diversi simboli che hanno creato dentro di lui
un mondo nlitologico suo, Argondia, appunto.
Comunque sia, prescindendo da simili supposizioni,
non si puó negare alle sue opere elementi e
influssi che richiamano i motivi pieni di esoterismo
e di mistero del mondo di Bosch.
Estro stravagante ma lucida fantasia sono gli elementi
piú decisivi della sua ispirazione resa con prorompente
vitalitá: potremmo chiamaria arte apocalittica simbolica,
aneestrale. Un visionario che popola i suot quadri
di esseri bizzari che si mescolano con il risultato
estetico. Misticismo, pensiero e visione, salvezza,
catarsi, perdizione e dannazione, sono esaltati dall'inquietudine
che emerge nel caos del pathos dove la civiltá moderna
si dibatte.
Si nota anche una violenta satira sociale, per cui
l'angoscia e la riballione trovano il loro modo di
essere sfociando in colori di una, a volte; drammatica
composizione, a volte di suggestiva forza di componente
lasciva o mistica, in un gioco di magia di forme narranti
il dramma dell'uomo che inconsciamente trasuda, vive
e subisce le forze occulte del bene e del male.
Come detto, al di lá dell'influenza di Bosch, c'é
il lavoro, davvero interessante, del rielaborare,
del mettere questo tipo di pittura, questo modo di
sentire'le cose, nel vivere nei problemi e nei conflitti
della societå moderna: una riprova che, in fondo,
I'uomo e le sue ansie sono vecchie di millenni. Cambiano
le sfumature.
|