LICEO-GINNASIO "A. MANCINELLI" - VELLETRI

CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI

 

PREMESSA

Da tempo molti lamentano una crescente "distanza" della scuola dalla società, e in particolare dagli studenti e dalle famiglie. La lamentela si inquadra in parte nel complesso cambiamento che ha investito il rapporto fra i cittadini e l'amministrazione pubblica: la "Carta dei Servizi" è uno degli strumenti con cui le nuove disposizioni di legge intendono semplificare e migliorare il contatto tra i singoli e i pubblici servizi.

Scopo del presente documento è dunque ridefinire, come partendo da zero, una sorta di "contratto" fra la scuola e la sua utenza, fra la scuola e la società.

Ma non è solo questo. Poiché, nel suo rapporto con la scuola, l'utente (studente, genitore, o semplicemente membro della società civile) non è e non può essere solamente destinatario passivo di un servizio; egli è necessariamente - da sempre - parte integrante della comunità educativa. Il servizio offerto dalla scuola, infatti, non è mera informazione, da "consumare" nell'immediato, ma soprattutto formazione umana e civile, che matura nel tempo con l'individuo, oltre gli anni della sua scolarità. L'istruzione, insomma, non è propriamente un acquisto, ma un investimento, per il singolo e per tutta la società.

In questa convinzione il Liceo-Ginnasio Statale "A.Mancinelli" di Velletri ha stilato la sua "Carta dei Servizi", considerandola la migliore occasione per confermare esplicitamente i diritti dell'utenza alla trasparenza e alla partecipazione e per attuare, con l'apporto di tutti, una reale apertura della scuola alla società e della società alla scuola.

 

 

PRINCIPI FONDAMENTALI

 

Il presente documento, che illustra i servizi offerti dal Liceo - Ginnasio Statale "A. Mancinelli", assume come principi fondamentali gli artt. 3, 33, 34 della Costituzione Italiana.

Tutti gli operatori dell'istituto sono infatti consapevoli che la Carta Costituzionale, nel sancire esplicita rilevanza al servizio scolastico pubblico, garantisce per esso, tra i pubblici servizi, un ruolo del tutto peculiare, che attiene alla sfera dei diritti insopprimibili della persona: il diritto alla dignità sociale, al pieno sviluppo delle proprie potenzialità, all'effettiva e libera partecipazione alla vita del Paese.

 

1. UGUAGLIANZA

1.1 Nessuna discriminazione nell'erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e socio-economiche.

 

2. IMPARZIALITA' E REGOLARITA'

2.1 I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività e di equità.

2.2 La scuola attraverso tutte le sue componenti garantisce la regolarità, l'imparzialità e la continuità del servizio e delle attività educative nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge ed in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia.

 

3. ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE

3.1 La scuola si impegna, con opportuni e adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori del servizio, a favorire l'accoglienza dei genitori e degli alunni e l'inserimento e l'integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità; ciò al fine di rendere effettiva "la partecipazione nella gestione della scuola, dando ad essa il carattere di una comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale e civica", come sottolineato già dal primo comma dell'art.1 del D.P.R. 31-5-74 n. 416, e non solo attraverso gli incontri degli organi collegiali istituiti dal D.P.R. appena citato. Uno speciale impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative agli studenti lavoratori, agli stranieri, a quelli degenti negli ospedali, a quelli in situazione di handicap (per i quali è previsto dalla legge il sostegno di docenti qualificati, opportunamente inseriti nel Consiglio di Classe). In generale, il riconoscimento e la valorizzazione delle diversità sono per gli operatori scolastici non solo principi di comportamento, ma anche momenti caratterizzanti dell'azione educativa.

3.2 Nello svolgimento della propria attività, ogni operatore ha pieno rispetto dei diritti e degli interessi formativi dello studente che, a sua volta, è stimolato dalla scuola a svilupparne individualmente la consapevolezza.

 

4. DIRITTO DI SCELTA E FREQUENZA

4.1 L'utente ha facoltà di scegliere fra le istituzioni che erogano il servizio scolastico. La libertà di scelta si esercita tra le istituzioni statali dello stesso tipo, nei limiti della capienza obiettiva di ciascuna di esse. In caso di eccedenza di domande va, comunque, considerato il criterio della territorialità (residenza, domicilio, sede di lavoro dei familiari, ecc.).

4.2 La regolarità della frequenza è registrata a cura del personale docente secondo le modalità previste dal Regolamento d'Istituto. I motivi di ritardi ripetuti e di assenze numerose o prolungate sono verificati attraverso contatti diretti con la famiglia. L'intera attività educativa è tesa alla prevenzione dell'abbandono e della dispersione scolastica tramite il rafforzamento delle motivazioni allo studio e all'istruzione.

 5. PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA E TRASPARENZA

5.1 Il personale, i genitori, gli alunni, in quanto membri effettivi della comunità educativa, sono diretti protagonisti e primi responsabili dell'attuazione della Carta, individualmente e attraverso l'operato, le funzioni e le prerogative degli Organi Collegiali, illustrate nel Regolamento d'Istituto e nella parte V del presente documento. Tutti i componenti della comunità educativa sono pertanto impegnati a favorire la più ampia realizzazione degli obiettivi prefissati.

5.2 L'istituto, in collaborazione con gli Enti Locali, si impegna a favorire le attività extrascolastiche che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo l'uso degli edifici e delle attrezzature fuori dell'orario del servizio scolastico, nei limiti delle disponibilità finanziarie dell'istituto e nel rispetto della legislazione vigente.

5.3 L'istituto, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantisce la massima semplificazione nelle comunicazioni tra le diverse componenti della comunità educativa onde assicurare un'informazione completa e trasparente.

I docenti ricevono collegialmente i genitori degli alunni due volte l’anno in orario pomeridiano, e, se titolari di una cattedra con orario completo nell’istituto, individualmente nel corso di un’ora settimanale antimeridiana, fissata all’inizio dell’anno scolastico.

5.4 L'attività scolastica, ed in particolare l'orario di servizio di tutti gli operatori della scuola, si informa a criteri di efficienza, di efficacia e di flessibilità nell'organizzazione dei servizi amministrativi, dell'attività didattica e dell'offerta formativa integrata, compatibilmente con i fondi disponibili e con il dettato di legge.

L’edificio scolastico è aperto dalle ore 7.30 alle ore 14.00 (16.00 nei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì); le lezioni hanno inizio alle ore 8.20 e terminano alle ore 13.50.

L’orario dei laboratori e della biblioteca è fissato all’inizio di ogni anno scolastico.

5.5 Per le stesse finalità, la scuola garantisce ed organizza le modalità di aggiornamento del personale anche in collaborazione con istituzioni ed enti culturali, nell'ambito delle linee di indirizzo e delle strategie di intervento definite dal Ministero della Pubblica Istruzione.

6. LIBERTA' DI INSEGNAMENTO ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE

6.1 La programmazione, che assicura in ogni caso la libertà di insegnamento dei docenti, ha come obiettivo primario la formazione dell'alunno e lo sviluppo armonico della sua personalità nell'osservanza degli obiettivi formativi nazionali e comunitari, generali e specifici, recepiti nei piani di studio di ciascun indirizzo. 

6.2 Ogni dipendente dell'istituto è impegnato nel diritto-dovere del proprio aggiornamento e della propria formazione. La legge attribuisce al Ministero della Pubblica Istruzione il compito di assicurare il miglior assolvimento del diritto-dovere all'aggiornamento attraverso interventi organici e regolari, che definiscono annualmente gli obiettivi formativi prioritari e gli standard di costo a livello nazionale; sulla base di tali direttive del Ministero l'istituto redige tra l'altro il proprio piano di aggiornamento e formazione per il personale docente.

 

PARTE I

 

7. AREA DIDATTICA

7.1 La scuola, con l'apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione ed il concorso delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantirne l'adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali.

7.2 La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dell'istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità degli alunni.

7.3 Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, la scuola assume come criteri di riferimento la validità culturale e la funzionalità educativa, con particolare riguardo agli obiettivi formativi, e la rispondenza alle esigenze dell'utenza.

7.4 Nel rapporto con gli allievi i docenti colloquiano in modo pacato e teso al convincimento. Non devono ricorrere ad alcuna forma di intimidazione o minaccia di punizioni mortificanti.

7.5 Progetto educativo e programmazione.

La scuola garantisce l'elaborazione e l'adozione del progetto di istituto, che si vale del contributo del Consiglio d'Istituto per gli aspetti finanziari ed organizzativi generali (Regolamento di Istituto) e del contributo del Collegio dei Docenti (Progetto Educativo di istituto e Programmazione Educativa), dei singoli consigli di classe (programmazione didattica) e dei singoli docenti (piano annuale di lavoro) per gli aspetti pedagogico-didattici.

La scuola garantisce inoltre la pubblicizzazione dei seguenti documenti, allegati alla presente Carta dei Servizi:

 

Documento A: Regolamento di Istituto

Redazione entro il

Pubblicizzazione entro il

Copia depositata presso gli uffici di segreteria

Duplicazione presso la segreteria al costo di L.

Documento B: Progetto Educativo d'Istituto

Redazione entro il

Pubblicizzazione entro il di ciascun anno scolastico

Copia depositata presso gli uffici di segreteria

Duplicazione presso la segreteria al costo di L.

 

Documento C: Programmazione educativa

Redazione annuale entro il

Pubblicizzazione entro il di ciascun anno scolastico

Copia depositata presso gli uffici di segreteria

Duplicazione presso la segreteria al costo di L.

Documento D: Programmazione didattica

Redazione annuale entro il

Pubblicizzazione entro il di ciascun anno scolastico

Copia depositata presso gli uffici di segreteria

Duplicazione presso la segreteria al costo di L.

La scuola inoltre si impegna a definire un " contratto formativo" che rappresenti la dichiarazione esplicita e partecipata dell'operato della scuola.

Esso si stabilisce, in particolare, tra il docente e l'allievo ma coinvolge l'intero Consiglio di Classe e la classe, gli organi dell'istituto, i genitori, gli enti esterni preposti od interessati al servizio scolastico.

In base al contratto formativo,

l'allievo deve conoscere:

  1. gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo;
  1. il percorso per raggiungerli;
  1. le fasi del suo curricolo;

 

il docente deve:

  1. esprimere la propria offerta formativa;
  1. motivare il proprio intervento didattico;
  1. esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione;

il genitore deve:

  1. conoscere l'offerta formativa;
  1. collaborare nelle attività proposte dalla scuola;
  1. collaborare con i docenti per il raggiungimento degli obiettivi formativi e didattici.

 

 

PARTE II

 

8. SERVIZI AMMINISTRATIVI

8.1 La scuola individua, fissandone e pubblicandone gli standard e garantendone altresì l'osservanza e il rispetto, i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi:

-celerità delle procedure;

-trasparenza;

-informatizzazione dei servizi di segreteria;

 -tempi di attesa agli sportelli;

-flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico.

8.2 Ai fini di un migliore servizio per l'utenza, si può derogare dagli standard fissati.

 

Standard specifici delle procedure:

8.3 La distribuzione dei moduli di iscrizione è effettuata "a vista" nei giorni previsti, in orario potenziato e pubblicizzato in modo efficace.

8.4 La Segreteria garantisce lo svolgimento della procedura di iscrizione alle classi in un massimo di 10 minuti dalla consegna delle domande.

8.5 Il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di apertura della Segreteria al pubblico, entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza e di cinque giorni per quelli con votazione e/o giudizi.

8.6 Gli attestati e i documenti sostitutivi del diploma sono consegnati "a vista" , a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali, dopo che l'interessato ha provveduto al pagamento, tramite versamento sul c.c.p. n. 1016 (Tasse governative), della tassa stabilita.

8.7 I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati direttamente dal Capo d'Istituto o dai docenti incaricati entro cinque giorni dal termine delle operazioni generali di scrutinio.

8.8 Gli uffici della Segreteria garantiscono l'apertura al pubblico nelle mattine del lunedì, martedì, giovedì dalle ore 11.00 alle ore 13.00 e il sabato dalle ore 09.00 alle ore 11.00; l'apertura degli uffici in orario pomeridiano ha luogo il mercoledì e il venerdì dalle ore 15.00 alle ore 17.00.

8.9 L'ufficio di Presidenza riceve il pubblico sia su appuntamento telefonico sia secondo un orario comunicato tramite appositi avvisi.

8.10 La scuola assicura all'utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta che comprendano il nome dell'istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o l'ufficio in grado di fornire le informazioni richieste.

8.11 Per le informazioni l'istituto esporrà in spazi ben visibili:

· tabella dell'orario di lavoro dei dipendenti (orario dei docenti; orario, funzioni e dislocazione del personale Amministrativo, Tecnico, Ausiliario);

· organigramma degli Uffici (presidenza, vice presidenza e servizi);

· organigramma degli organi collegiali;

· organico del personale docente e A.T.A;

· albi d'istituto.

Sono inoltre resi disponibili appositi spazi per:

· bacheca sindacale;

· bacheca per gli studenti;

· bacheca per i docenti;

· bacheca dei genitori.

8.12 Presso l'ingresso e presso gli Uffici saranno presenti e riconoscibili operatori scolastici in grado di fornire all'utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio.

8.13 Gli operatori scolastici indosseranno il cartellino di identificazione ben visibile per l'intero orario di lavoro.

8.14 Il Regolamento d'Istituto avrà adeguata pubblicità mediante affissione.

 

PARTE III

 

9. CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA

9.1 Il Liceo Classico "A. Mancinelli" di Velletri è costituito dalla sede centrale di Velletri e dalla sezione staccata di Segni.

9.2 La sede centrale offre i propri servizi in una struttura di proprietà comunale la cui ricostruzione è datata al periodo del dopoguerra; è ubicata nel Centro Storico del Comune di Velletri ed è limitrofa ad altre istituzioni scolastiche.

Recentemente tutto l'immobile è stato oggetto di una completa ristrutturazione che ha riguardato porzioni strutturali, l'impiantistica generale, gli interventi di adeguamento per il rispetto delle vigenti normative in materia di prevenzione incendi, l'installazione dell'ascensore, la realizzazione della scala antincendio e tutte le ulteriori opere di completamento che vanno dalla sostituzione degli infissi alle opere di tinteggiatura sia interne che esterne.

L'immobile trova la propria articolazione verticale su tre livelli di cui il primo seminterrato ed i rimanenti due fuori terra. Al piano interrato, oltre le palestre ed i locali di supporto, sono ubicati l’aula di arte (in corso di organizzazione) e alcuni vani di servizio. Al piano rialzato si accede sia attraverso la scala di ingresso che attraverso una rampa fruibile dai portatori di handicap. Questo piano contiene gli spazi riservati alla Presidenza, alla Segreteria della scuola, alle aule didattiche, alla sala docenti, al gabinetto di fisica, alla biblioteca, all'aula di musica ed ai servizi igienici. Gli elementi di distribuzione orizzontale sono costituiti da corridoi di adeguata ampiezza e sufficiente illuminazione. La distribuzione interna tra i vari piani è realizzata sia attraverso scala che attraverso sollevatore elettro-meccanico, allo stato non ancora in funzione nelle more dei necessari collaudi da parte degli enti preposti. Il piano primo alla luce delle considerazioni fatte è, pertanto, oggi raggiungibile solo attraverso la scala interna. Al primo piano trovano la massima concentrazione i residuali spazi didattici costituiti, nella fattispecie, da aule normali ed aule speciali. In particolare le aule speciali contengono le attrezzature, gli strumenti ed i materiali finalizzati agli insegnamenti connessi con le sperimentazioni didattiche in atto e per le normali integrazioni per le materie curricolari. In particolare gli spazi cosiddetti speciali sono costituiti da: un'aula di informatica, sala audiovisivi, laboratorio di scienze.

Concludendo ci troviamo in presenza di una struttura complessivamente costituita da quindici (15) aule normali, cinque (5) aule speciali, due (2) palestre interne, servizi di presidenza e di segreteria, servizi igienico-sanitari e connettivo.

La superficie in pianta dell'edificio è di circa 766 mq per piano con cubature variabili in funzione dell'altezza di piano. In particolare la cubatura del piano seminterrato è di mc 3830 mentre quella del piano terra e quella del primo piano risultano essere ciascuna di mc 3370.

9.3 I locali della sede staccata di Segni, già ubicati nell'ex Seminario, sono stati recentemente trasferiti in Piazza Risorgimento.

I locali sono ospitati in una struttura, di proprietà comunale, di costruzione relativamente moderna, ubicata nel centro della parte nuova del comune di Segni. Tale struttura, funzionante dal gennaio 1997, è un’ala dell’edificio occupato dalla Scuola Media Statale "D.Ionta". Prima del trasferimento del Liceo in questa sede, l’immobile è stato sottoposto a completa ristrutturazione, che ha riguardato la funzionalità delle aule, l’impiantistica generale, gli interventi di adeguamento per il rispetto delle vigenti normative in materia di prevenzione incendi, la realizzazione di un bagno per il personale docente e di un’uscita di sicurezza. L’ingresso dell’immobile è autonomo e raggiungibile attraverso una breve rampa. Un modesto piazzale antistante svolge adeguatamente la funzione di parcheggio per automobili e ciclomotori.

L’articolazione verticale dell’immobile, per quel che riguarda il Liceo, è su due livelli: a piano terra si trovano il bagno dei professori, una saletta attrezzata per lo studio-lettura dei docenti, un’aula video-computer opportunamente protetta da grate alle finestre e serratura. il primo piano ha una disposizione ad angolo retto ed ospita le cinque classi, la sala professori (con telefono e fax), la biblioteca, i bagni per gli alunni e le alunne, i ripostigli per il materiale di pulizia. I due corridoi sono abbastanza ampi.

9.4 Planimetrie dell’edificio: v. allegati.

9.5 All'interno delle strutture ambientali sopra descritte l'istituto garantisce l'osservanza ed il controllo dei necessari standard di sicurezza e igiene.

9.6 Il numero complessivo degli alunni è di 311 nella sede centrale di Velletri e 116 nella sezione staccata di Segni (dati di settembre 1996).

9.7 Memoria storica sulle origini del Liceo Classico di Velletri:

Sotto il governo francese, soppressi gli istituti religiosi, con un editto pubblicato nel 1810 viene istituita presso i locali adiacenti la Chiesa di S.Pietro una scuola con le seguenti materie: Diritto Francese e Giustinianeo, Filosofia, Matematica, Retorica e Storia Romana, Lingua Latina e Geografia, Lingua Francese e Italiana.

Nel 1815, durante la Restaurazione, sotto Pio VII, nel locale Seminario di Velletri esiste una Facoltà di Filosofia che concede la laurea in questa disciplina. Nel 1824 dalla Bolla degli Studi dell'8 agosto risulta un impianto scolastico che prevede scuole maschili di Umanità e Retorica, Filosofia e Matematica. Negli anni tra il 1850 e il 1870 dalle lettere delle autorità ecclesiastiche cittadine risultano decisioni che prevedono la nomina di insegnanti nel Ginnasio comunale e nel Liceo e indicano le discipline per il corso di studi superiore: Scuola di Filosofia Razionale, Matematica e Fisica, Retorica, Umanità, Grammatica.

Del 1869 è il regolamento del Liceo Comunale, approvato con decreto del 23 agosto. Il documento relativo parla di un Liceo in piena efficienza, molto seguito dalle autorità. Dopo il 1870 viene istituito a Velletri il Regio Liceo Classico "Antonio Mancinelli", che comprende le cinque classi del Ginnasio e le tre del Liceo, di grande prestigio, frequentato da studenti provenienti anche dalle zone limitrofe a Velletri.

 

PARTE IV

 

10. PROCEDURA DEI RECLAMI E VALUTAZIONE DEL SERVIZIO

 

10.1 Procedura dei reclami

I reclami possono essere espressi in forma scritta e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente .

I reclami anonimi non sono presi in considerazione.

Il Capo di istituto, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponde, sempre in forma scritta, con celerità e, comunque, non oltre quindici giorni, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.

Qualora il reclamo non sia di competenza del Capo d'istituto, al reclamante sono fornite indicazioni circa il corretto destinatario. Annualmente, il Capo di istituto formula per il Consiglio una relazione analitica dei reclami e dei successivi provvedimenti.

Tale relazione è inserita nella relazione generale del Consiglio sull'anno scolastico.

 

10.2 Valutazione del servizio

L'istituto si propone l'obiettivo del miglioramento continuo e progressivo del servizio scolastico attraverso il monitoraggio dei seguenti fattori di qualità:

a) grado di soddisfacimento delle aspettative dell'utenza sul piano amministrativo e didattico;

b) efficacia delle attività di recupero e sostegno e loro incidenza sul terreno della selezione e su quello degli abbandoni;

c) efficacia delle iniziative sull'orientamento scolastico e lavorativo;

d) livello di soddisfacimento della domanda di aggiornamento e riqualificazione professionale degli operatori;

e) tassi di utilizzazione di impianti, attrezzature, laboratori, patrimonio librario;

f) livelli di rispondenza della programmazione generale e di classe e capacità degli organismi di adeguarsi in itinere alle eventuali nuove esigenze;

g) capacità di utilizzazione piena delle risorse finanziarie (fondo d'istituto, fondi statali su progetti specifici, fondi europei);

h) capacità di progettare attività attingendo a fondi europei, statali, regionali, locali;

i) efficienza della rete informativa (tempestività nella diffusione delle informazioni, nella distribuzione delle circolari, nell'offerta di attività extrascolastiche).

La valutazione si ispirerà al principio dell'autodiagnosi ed avrà come finalità la programmazione. Saranno elaborati questionari opportunamente tarati, rivolti al personale, agli studenti e ai genitori, da sottoporre all'approvazione del Collegio dei Docenti e del Consiglio d'Istituto prima della somministrazione. I questionari, diversi secondo i destinatari, verteranno sugli aspetti organizzativi, amministrativi e didattici del servizio, e dovranno prevedere risposte graduate e la possibilità di specifiche proposte.

Nella formulazione delle domande potranno essere utilizzati indicatori forniti dagli organi dell'amministrazione scolastica e degli Enti Locali.

Alla fine di ciascun anno scolastico, il Collegio dei Docenti redige una relazione generale sull'attività formativa della scuola, che viene sottoposta all'attenzione del Consiglio d’Istituto.

 

 

 

 

 

PARTE V

 

11. ORGANI COLLEGIALI

 

11.1 L'efficienza dei servizi forniti dall'istituzione scolastica non può prescindere dalla partecipazione attiva dell'utenza (alunni e genitori), in vista del comune perseguimento degli obiettivi della comunità educante. Il ruolo attivo, positivo e propositivo, dell'utenza si esplica in forma non episodica attraverso gli organi collegiali istituiti dal già citato D.P.R. 416/74. Le norme che ne regolano il funzionamento sono esaurientemente richiamate nel Regolamento d'Istituto, allegato alla presente Carta: in questa sede si ritiene opportuno ricordare all'utenza il ruolo degli organi collegiali come fondamentale raccordo istituzionale tra scuola e famiglie.

 

11.2 In particolare, i Consigli di Classe, organi collegiali aperti alla più ampia partecipazione, pur se privi di potere deliberante, rendono possibile la serena e completa discussione sulle attività della scuola, l'espressione, il confronto e il coordinamento delle diverse esigenze e la formulazione di idonee proposte da sottoporre al Collegio dei Docenti e al Consiglio d'Istituto.

 

11.3 Le riunioni degli organi collegiali aperti alle componenti alunni-genitori hanno inoltre un importante ruolo nella formazione civile dei giovani, educandoli al libero confronto democratico ed alla consapevole partecipazione alla vita della collettività.

 

11.4 L'istituto ribadisce il proprio impegno a sostenere, nel rispetto delle leggi, le occasioni di vita democratica nella scuola, nella consapevolezza che tale impegno sarà tanto più efficace quanto maggiore sarà la cooperazione delle famiglie all'azione formativa.

 

 

 

 

 

 

PARTE VI

 

12. ATTUAZIONE

 

12.1 Le indicazioni contenute nella presente Carta si applicano fino a quando non intervengano, in materia, disposizioni modificative contenute nei contratti collettivi o in norme di legge.

 

12.2 La scuola si riserva altresì il diritto di apportare modifiche, miglioramenti, precisazioni al testo della presente carta, qualora se ne ravveda la necessità o, comunque, l'opportunità.

 

12.3 Il Ministero della Pubblica Istruzione cura, con apposita direttiva, i criteri di attuazione della presente Carta.